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Salvare la disposizione delle icone



Capita molto spesso di perdere la disposizione delle icone del desktop, basta un cambiamento della risoluzione dello schermo e ore di lavoro passate a disporre le proprie icone secondo una diposizione piu o meno logica vanno a farsi benedire. è possibile salvare la dipsosizione dell icone in modo da rispristinarla in caso di bisogno?? la risposta è si ed oggi vedremo come.
scarichiamo saveicon. il file saveicon.zip, contiene 2 file . il file LAYOUT.dll che dovremo copiare in c:\windows\system ed il file LAYOUT.reg che, una volta eseguito, imposterà le chiavi di registro necessarie al funzionamento di saveicon.
Una volta completate le operazioni sopra descritte cliccando con il tasto destro su risorse del computer compariranno le seiuenti voci:

Save Desktop Icon Layout
Restore Desktop Icon Layout

Una volta disposte le icone secondo le nostre esigenze dovremo solo cliccare su Save Desktop Icon Layout in modo da poter ripristinare la loro disposizione, in ceso di bisogno, cliccando semplicemente su Restore Desktop Icon Layout

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Bollettino di siuceurezza microsoft febbraio 2009


Sono 4 gli avvisi di sicurezza in questo mese . vediamoli :

MS09-002

Aggiornamento cumulativo per la protezione di Internet Explorer (961260)

Questo aggiornamento per la protezione risolve due vulnerabilità segnalate privatamente. Queste vulnerabilità possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota se un utente visualizza una pagina Web appositamente predisposta con Internet Explorer. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.

Microsoft Windows, Internet Explorer

MS09-003

Alcune vulnerabilità in Microsoft Exchange possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (959239)

Questo aggiornamento per la protezione di livello critico risolve due vulnerabilità segnalate privatamente di Microsoft Exchange Server. La prima vulnerabilità può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota se un messaggio TNEF appositamente predisposto viene inviato a un server Microsoft Exchange. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato può assumere il controllo completo del sistema interessato con privilegi di account del servizio Exchange Server. La seconda vulnerabilità può consentire un attacco di tipo Denial of Service se un comando MAPI appositamente predisposto viene inviato a un server Microsoft Exchange. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato può causare il blocco del Servizio Supervisore sistema di Microsoft Exchange e di altri servizi che utilizzano il provider EMSMDB32.

Microsoft Exchange Server

MS09-004

Una vulnerabilità in Microsoft SQL Server può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (959420)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità di Microsoft SQL Server che è stata segnalata privatamente. La vulnerabilità può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota se utenti non attendibili accedono a un sistema interessato o se si verifica un attacco SQL injection nel sistema interessato. I sistemi che eseguono SQL Server 7.0 Service Pack 4, SQL Server 2005 Service Pack 3 e SQL Server 2008 non sono interessati dal problema.

Microsoft SQL Server

MS09-005

Alcune vulnerabilità di Microsoft Office Visio possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (957634)

Questo aggiornamento per la protezione risolve tre vulnerabilità segnalate privatamente di Microsoft Office Visio che potrebbero consentire l'esecuzione di codice in modalità remota se un utente apre un file Visio appositamente predisposto. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato potrebbe assumere il pieno controllo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.

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TightVNC



Molti di voi conosceranno sicuramente il software di controllo remoto VNC, software molto utile , ma che nelle sue versioni piu complete richiede il pagamento di costose licenze. una valida alternativa open è tightVNC, software derivato dallo stesso VNC, ma che implementa alcune funzioni aggiuntive che sul software "originale" sono a pagamento.
Ovviamnte per i sistemi operativi microsoft successivi a XP e 2003 questo software risulta essere inutile, vista la presenza del desktop remoto, ma sulle vecchi versioni dei sistemi operativi microsoft e sulle piattaforme linux , questo software risulta essere molto utile per gestire remotamente i server senza essere fisicamente sulla macchina.

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Bollettino di sicurezza Microsoft Gennaio 2009



Come ogni mese è arrivato l'appuntamento con il bollettino di sicurezza microsoft. questo mese un unica vulnerabilità e stata scoperta e risolta.

MS09-001

Alcune vulnerabilità in SMB possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (958687)

Questo aggiornamento per la protezione risolve due vulnerabilità segnalate privatamente e un'ulteriore vulnerabilità segnalata pubblicamente nel protocollo SMB (Server Message Block) di Microsoft. Tali vulnerabilità possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota nei sistemi interessati. Un utente malintenzionato in grado di sfruttare queste vulnerabilità può installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi. Le configurazioni predefinite standard dei firewall e le procedure consigliate per la configurazione dei firewall consentono di proteggere le reti dagli attacchi sferrati dall'esterno del perimetro aziendale. È consigliabile che i sistemi connessi a Internet abbiano un numero minimo di porte esposte.

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Nasce il primo trojan contro il p2p



Si chiama Troj/Qhost-AC ed è il primo trojan creato per contrastare la diffusione del p2p e per la difesa del diritto d'autore, il sospetto, ovviamente è che dietro a questo malaware vi sia il "patrocinio" delle major e delle case di produzione software.
Questo trojan , presente in un keygen di un software, reindirizzava i siti di file torrent all'indirizzo del localhost (127.0.0.1) in modo da permettere il caricamento di un pop-up in cui si poteva leggere la scritta «downloading is wrong» accompagnata da un jingle di sottofondo.
Per poter eliminare il problema è sufficente editare il file hosts del proprio pc eliminando i reindizzamenti inseriti dal virus.
Non sappiamo se tale trojan sia stato creato da qualche major e da qualche programmatore burlone, di sicuro la diffusione del p2p non puo essere di certo combattuta con questi mezzi.

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